Miglior prestito personale per pensionati: costi, info e dettagli delle offerte

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Siamo dei pensionati e abbiamo bisogno di comprare la macchina dei nostri sogni? Abbiamo voglia di una vacanza adesso che non abbiamo più impegni lavorativi? Nessun problema, con un piccolo prestito possiamo risolvere tutti i nostri problemi e realizzare tutti i nostri sogni.

Infatti, in questo articolo andremo a parlare dei migliori prestiti personali per pensionati. Andremo a capire quali sono i vantaggi e come sfruttarli al meglio per poter finalmente realizzare tutto i sogni della nostra vita.

Vediamo insieme nei dettagli come fare.

Che cos’è il prestito personale per pensionati?

Per prima cosa, se non sai cos’è un prestito devo farti un piccolo riassunto.

Un prestito personale è sostanzialmente una somma di denaro che un creditore (una banca etc.) da a chi lo richiede ovvero un debitore. Il debitore a sua volta si impegna a restituire la somma di denaro che gli è stata prestata, con o senza interessi.

Il prestito personale per pensionati non è poi così diverso da un comune prestito personale che tutti possiamo richiedere. L’unica cosa che dobbiamo considerare è che essendo un pensionato si possono avere un po’ più di vantaggi rispetto ad un prestito personale normale.

Infatti, quando un pensionato va a richiedere un prestito può richiedere le cosiddette agevolazioni INPS, che danno delle solide garanzie sia a chi sta prestando i soldi sia a chi li sta ricevendo, ovvero il pensionato.

La restituzione del prestito personale per pensionati ovviamente, non può superare i dieci anni. Le rate, infatti, sono per 24 mesi minimo ad un massimo di 120 mesi.

Il pensionato poi, al momento della richiesta del prestito non deve avere più di 85 anni e deve ovviamente, attivare una polizza assicurativa in caso di decesso. In caso di più finanziamenti già in corso è possibile metterli insieme e avere un’unica e comoda rata.

Chi può richiedere il prestito personale per pensionati?

Il prestito personale per pensionati, appunto, possono richiederlo tutti i pensionati che abbiamo una pensione. Se vogliono usufruire delle agevolazioni riservate solo a loro, devono rispettare allora dei requisiti che impone l’Inps.

Possono quindi usufruire di questi vantaggi tutte le persone che percepiscono una pensione Inps, i dipendenti statali, la Pubblica Amministrazione.

Ovviamente, non tutti i pensionati Inps possono richiedere queste agevolazioni. Infatti, sono esclusi tutti quelli che ricevono gli assegni: sociali, assistenza per inabilità, sostegno al reddito, nucleo familiare. Non può avere le agevolazioni chi percepisce l’invalidità civile, con contitolarità e prestazioni di esodo.

Affidarsi alle agevolazioni Inps per un prestito personale significa essere tutelati in qualsiasi momento durante il percorso di restituzione del nostro debito e soprattutto non avere sorprese.

Cosa significa non avere sorprese? Significa che il nostro TAN, sarà sempre basso ma, la cosa più importante è che non subirà modifiche durante il nostro percorso di restituzione del debito.

Cosa succede se usufruisco delle agevolazioni per pensionati dell’INPS?

Come dicevo prima, essere un pensionato e avvalersi dei vantaggi da parte dell’Inps ci farà risparmiare davvero un sacco di tempo e di pratiche inutili. Il pensionato una volta aver deciso la somma del suo prestito deve recarsi ad un ufficio Inps e aprire la pratica per l’avvio del prestito con una Banca o una Società finanziaria.

Una volta che il pensionato avrà deciso l’Inps si occuperà di tutte le pratiche. Il vantaggio di rivolgersi all’Inps è che esso si occuperà anche di darà una parte della nostra pensione alla Banca finanziatrice, una volta al mese. Noi non ci dovremo occupare più di nulla ma, solo di goderci i nostri soldi.

Infatti, l’Inps si occuperà della famosa cessione del quinto, che ora andrò a spiegare nel dettaglio di che cosa si tratta. Ricordo però che, per usufruire di questa cessione del quinto la Banca finanziatrice deve essere convenzionato con l’Inps, perciò non si può scegliere la Banca o la Società finanziatrice che più ci piace.

Che cos’è la cessione del quinto e come funziona?

Questa cessione del quinto sembra una parola strana ma, in realtà ci permette di avere dei vantaggi non indifferenti. Vediamo insieme quali sono.

Per avere la sessione del quinto, per prima cosa, il pensionato deve richiedere il prestito e se vuole farlo con l’Inps deve recarsi in un ufficio.

Deve comunicare all’operatore dell’Inps che vuole cedere la sua pensione alla Banca finanziatrice per poter restituire il prestito richiesto. L’impiegato dell’Inps allora avvierà una pratica per far sì che il pensionato faccia una cessione del quinto.

La cessione del quinto significa che ogni mese al pensionato verrà sottratta una quinta parte della sua pensione per pagare appunto, il prestito che ha richiesto in modo automatico e senza fare ulteriori passaggi.

Infatti, la cessione del quinto consiste in una sorta di mutuo che deve essere restituito in piccole rate mensile semplicemente versando una quinta parta della nostra pensione al creditore.

Facciamo alcuni esempi di possibili prestiti personali per pensionati

Siccome il prestito personale per pensionati non può superare un quinto dello stipendio esso deve avvalersi del TAN basso e fisso. Soprattutto poi, durante la stipula del contratto devono essere indicate in modo chiaro tutte le spese che il pensionato andrà incontro durante la restituzione del suo debito.

Queste spese sono: quelle istruttorie, di estinzione anticipata, il premio assicurativo per premorienza, le commissioni e ovviamente gli interessi.

Farò ora due esempi di una pensione comune.

Una pensione abbastanza comune è quella da 600 euro netti. Se dobbiamo calcolare di dover restituire solo un quinto della nostra piccola pensione allora, potremo fare delle piccole rate da 95 euro.

Un secondo caso potrebbe essere quello di una pensione da 900 euro netti. Se dobbiamo restituire solo un quinto del nostro importo totale, le nostre rate saranno di 180 euro.

Come possiamo ben notare le rate sono davvero molto piccole, questo perché potendo restituire solo un quinto del nostro importo netto della pensione il TAN e il TAEG non possono essere altissimi.

Per i pensionati il TAN (che ricordiamo è fisso) si aggira intorno ai 3.73 % / 4.13%. Mentre, per quanto riguarda il TAEG si aggira intorno al 3.82 % / 5.49 %. Il TAN e il TAEG sono sempre differenti in base all’anno in cui stiamo chiedendo il prestito.

Conclusioni

Siamo ormai giunti alle conclusioni del nostro articolo sui migliori prestiti personali per i pensionati. Come abbiamo potuto capire, essere un pensionato e richiedere un prestito ha i suoi vantaggi. Non solo perché ci permettono di restituire il nostro prestito in comode e piccole rate ma anche perché, abbiamo la possibilità di usufruire dei tassi fissi e agevolati.

il fatto che la cessione del quinto poi, si possa calcolare su più pensioni che abbiamo a disposizione, questo ci permette di avere delle rate ancora più piccole e più vantaggiose.  Il fatto poi di avere un tasso basso non dovremo nemmeno pagare tantissimi interessi.

Gli interessi ricordiamo che comprendono non solo le tasse ma anche tutte le spese accessorie che si attivano nel momento di attivazione della pratica. Se vogliamo ad esempio 25.000 euro, dobbiamo tenere a mente che dovremo restituire almeno 5.000 in più di interessi e spese accessorie e oneri fiscali.

Perciò, ora che il prestito personale per pensionati non ha più segreti per te, non ti resta che recarti nell’ufficio più vicino a te dell’Inps e realizzare il tuo sogno che hai desiderato per tutta una vita, grazie ad un piccolo prestito con una rata a interessi bassi.