Prestito per prima casa, migliori del 2021, info e consigli

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Sei alla ricerca disperata della tua prima casa? Ne hai trovato una favolosa in centro città ma non hai soldi per acquistarla e non sai come fare? Benissimo, sei allora nel posto giusto.

In questo articolo andremo ad analizzare nello specifico quali sono i migliori prestiti per prima casa ma soprattutto, come fare per richiederne uno.

Continua a leggere per capirne di più.

Prestito prima casa: cosa fare per richiederlo

Richiedere un prestito per la prima casa è abbastanza semplice e durante la richiesta non dobbiamo incorrere in particolari problematiche burocratiche. Il prestito per la prima casa viene richiesto è dato fino all’80 % dell’importo della casa che si sta andando ad acquistare. Mi spiego meglio.

Se la casa dei nostri sogni che vogliamo acquistare ha un costo di circa 100.000 euro, la nostra banca può darci un prestito massimo di 80.000 euro. Abbastanza raramente ma non poi così tanto la banca può anche decidere di darci tutto in prestito tutto il valore della casa, ovvero in questo caso, 100.000 euro.

Se la nostra banca di fiducia a cui stiamo richiedendo il prestito decide di darci il 100 % del valore della casa allora dobbiamo mettere in conto che ci saranno delle problematiche in più che dovremo affrontare. Queste problematiche sono essenzialmente due:

  1. maggiori garanzie
  2. interessi maggiori

Per quanto riguarda il primo punto, ovvero le maggiori garanzie, si può parlare sicuramente di polizza. Se si richiede un prestito molto alto, la banca chiederà di stipulare la cosiddetta, polizza fideiussoria.

La polizza fideiussoria serve per coprire la parte eccedente del nostro prestito, quindi teoricamente il 20% in più che si viene richiesto. Questa parte eccedente non può sperare comunque l’80%.

Questo tipo di polizza si stipula grazie ad una terza persona che si prende la responsabilità di pagare le rate nel caso in cui, per un qualsiasi motivo non si riuscissero a pagare.

Il nostro garante dev’essere una persona possibilmente di famiglia o comunque di fiducia perché dovrà restare costantemente aggiornato sul pagamento delle rate e su tutte le problematiche che potrebbero insorgere durante gli anni.

La seconda problematica: gli interessi maggiori

Per quanto riguarda la seconda problematica, si parla di interessi maggiori. Per prima cosa dobbiamo capire cosa sono gli interessi. Gli interessi si distinguono essenzialmente con due sigle:

  1. il TAN che significa tasso annuo nominale. Esso in pratica è il tasso d’interesse che viene inserito all’interno del finanziamento e viene calcolato in base all’importo del prestito.
  2. il TEAG che significa tasso annuo effettivo globale e calcolandolo in percentuale si può sapere quanti interessi dovremo pagare su quel determinato mutuo.

Il TAN può essere sia a tasso variabile che a tasso fisso. Il tasso variabile solitamente è quello più utilizzato per i prestiti per la prima casa. Questo perché c’è un risparmio immediato già dalle prime rate anche se potrebbero esserci delle sorprese con il passare del tempo.

Ma parliamo dell’altro tasso: quello fisso.

Tasso fisso finito: che cos’è?

Il tasso fisso è abbastanza conveniente e se potete richiederlo è sempre meglio farlo. C’è da dire che il tasso è stabilito alla stipula del contratto. Nel tasso fisso le rate iniziali sono abbastanza alte ma poi sono tutte uguali nel corso degli anni del prestito.

Molto spesso insieme alla parola tasso fisso c’è vicino la parola finito. Ma cosa significa tasso fisso finito?

Il tasso fisso finito è il tasso fisso che si aggira solitamente intorno al 1.5%. Questo tasso così basso dura all’incirca massimo dieci anni. Allo scadere dei dieci anni il tasso potrebbe modificarsi con il passare degli anni.

Questo tasso copre solo la metà dell’importo richiesto. Non è possibile ovviamente chiedere di più. Dagli 11 ai 15 anni il tasso si potrebbe alzare del 2.25%, mentre tra i 16 ai 30 anni il tasso si potrebbe alzare del 2.50%.

Se il tasso fisso finito non è più conveniente per noi possiamo chiedere e usufruire di una surroga. La surroga è sostanzialmente il trasferimento del mutuo in un’altra banca.

Dobbiamo però trasferire un capitale minimo all’interno dell’altra banca e comunque non deve superare il 50% del valore della casa che siamo andati ad acquistare. Il tasso fisso in questo caso sarà del 1.5%.

Quali sono le spese iniziali che bisogna tenere in considerazione?

Ovviamente quando andiamo a richiedere un prestito abbiamo l’obbligo di pagare oltre alle tasse anche le spese accessorie.

Queste spese accessorie sono essenzialmente di quattro tipi:

    1. Le prime sono le spese istruttorie e si aggirano intorno al 1% del mutuo e variano da un mino di 800 euro ad un massimo di 1200 euro. Queste spese dipendono un po’ dalla banca o società finanziaria a cui ci rivolgiamo.
    2. La seconda spesa è la perizia che ha un costo di circa 220 euro. Questa è fissa per tutte le banche e società finanziarie.
    3. Per quanto riguarda le spese dell’assicurazione sono le terze e si aggirano intorno allo 0.3% del capitale iniziale. Queste possono esserci oppure no, dipende se vogliamo attivare una assicurazione sul nostro prestito. Solitamente però ci sono.
    4. L’imposta sostitutiva è la quarta spesa che dobbiamo sostenere. Essa si aggira intorno allo 0.25% del totale del prestito richiesto per la prima casa. Diversa è la questione della seconda casa. Infatti, in questo caso essa si aggira intorno al 2%.

Vediamo insieme delle tipiche simulazioni di migliori prestiti

In questa parte dell’articolo andrò a fare quattro tipi di simulazioni del miglior prestito del 2021. La simulazione è fatta su un prestito di 50.000 euro da rendere in un tempo massimo di 20 anni con un tasso fisso finito.

Partiamo con una rata da 218 euro. Abbiamo un TAN che si aggira allo 0.50% e un TAEG all’1%. Quindi dovremo restituire circa 52.320 euro.

Abbiamo poi una rata da 220 euro. Il TAN è di 0.55% mentre il TAEG è di 0.99%. Dovremo perciò restituire circa 52.800 euro.

La terza simulazione possiamo farla con una rata da 222 euro. Il TAN è di 0.65% mentre il TAEG è di 0.99%. Dovremo perciò restituire 53.280 euro.

Infine, l’ultima soluzione la possiamo fare su una rata di 223 euro. Il TAN è dello 0.69% e il TAEG è del 1.36% per un totale dovuto di 53.520 euro.

Una piccola tabella per capire meglio

RATA IN EURO TAN IN % TAEG IN % TOTALE DOVUTO IN EURO
218 € 0.50 % 1.00 % 52.320 €
220 € 0.55 % 0.99 % 52.800 €
222 € 0.65 % 0.99 % 53.280 €
223 € 0.69 % 1.36 % 53.520 €

Come possiamo notare dalla tabella il TAEG molto spesso rimane invariato mentre il TAN è abbastanza basso. Questo perché sono prestiti con un tasso fisso e che durano molto nel tempo.

Il consiglio è di cercare il prestito che si adatti meglio alle nostre esigenze ma soprattutto di cercare di concordare una rata adeguate alle nostre possibilità economiche mensili. Meglio far durare il prestito un po’ più a lungo però con una rata più piccolina, rispetto al contrario.

Conclusioni

Arrivati quindi alle conclusioni dell’articolo dobbiamo tirare le somme. Abbiamo capito l’importanza di un prestito per acquistare la prima casa ma abbiamo anche imparato a distinguere il prestito migliore. 

Siamo quindi giunti alla conclusione che i prestiti migliori sono quelli che hanno un tasso fisso e che riescono a tenere questo tasso per tutta la durata del prestito. Non è sempre semplice come abbiamo potuto leggere qui sopra, ma non è poi così inusuale.

Abbiamo anche capito in questo articolo a quali spese dobbiamo andare incontro quando decidiamo di aprire un prestito. Queste piccole spese sono incluse nelle prime rate del prestito ed è per questo che le prime sono sempre un po’ più alte rispetto a tutte le altre.