Che tipo di prestito può richiedere un lavoratore dipendente, tutte le migliori opzioni

366

Indice dei contenuti

Tra le principali categorie di persone che oggi più che mai hanno necessità di richiedere un prestito personale troviamo i lavoratori dipendenti. Si tratta di tutti quei lavoratori che lavorano presso aziende private, ma anche presso enti pubblici, anche non necessariamente di rilievo statale. Sono dei finanziamenti che si caratterizzano per avere un tasso di interesse più basso rispetto a quello previsto per un finanziamento di tipo tradizionale. Inoltre, di questi finanziamenti occorre tenere presente anche la loro particolare modalità di pagamento.

Il rimborso avviene spesso attraverso la cessione del quinto. La cessione del quinto oggi rappresenta una buona sicurezza per le banche e le finanziarie che concedono dei prestiti. Inoltre, la cessione del quinto permette anche di ottenere degli importi piuttosto elevati, anche dell’ordine di €75000 circa, senza dichiarare la finalità per cui si richiedono. Questa guida ha lo scopo di presentare le principali tipologie di prestiti per lavoratori dipendenti sia pubblici che privati, e capire quali sono le migliori soluzioni che sono disponibili al giorno d’oggi sul mercato economico.

Prestiti per dipendenti pubblici e privati: tutte le info

I prestiti per dipendenti pubblici o privati sono dei finanziamenti pensati appositamente per i soggetti che lavorano presso aziende private oppure presso enti pubblici, anche di rilievo statale. Le caratteristiche principali di questi prestiti sono diverse in base alle soluzioni per le quali si opta e alla tipologia di prestito che si richiede. In particolare, queste soluzioni di prestiti per i lavoratori dipendenti possono cambiare tra di loro in base alla somma di denaro che si richiede oppure alla durata del piano di ammortamento.

Si chiama piano di ammortamento il tempo che risulta necessario per effettuare il rimborso di una certa somma di denaro. Inoltre, un’altra caratteristica di questi prestiti riguarda anche il numero delle rate previste dal piano di ammortamento del prestito e l’importo delle rate mensili. In base alla loro scadenza occorre prendere in considerazione anche il Tan, ovvero il tasso annuo nominale, che cambia in base al capitale richiesto.

Tra le altre cose, bisogna considerare anche il Taeg, ovvero il tasso annuo effettivo globale. Quest’ultimo è un tasso di interesse praticamente imprescindibile da considerare se si desidera richiedere un finanziamento per dipendenti pubblici o privati. Infatti, è un tasso di interesse che indica il costo globale e complessivo di un finanziamento. Tiene conto quindi non come il Tan solo del tasso puro e semplice, ma anche delle spese e di tutti i costi che sono relativi alla richiesta e alla gestione del finanziamento.

Chi può richiederli?

L’INPS oggi mette a disposizione numerose formule di finanziamento ideali per i lavoratori dipendenti pubblici e privati. Sono delle soluzioni ideali anche per i lavoratori che sono a riposo ma che sono iscritti al proprio Fondo di credito. Si tratta di finanziamenti rivolti principalmente a coloro che possiedono un contratto di lavoro a tempo indeterminato da almeno 48 mesi in svolgimento. Ci possono essere tuttavia alcune eccezioni per quanto riguarda i soggetti lavoratori a tempo determinato. In questo caso, la situazione economica e la stabilità lavorativa del lavoratore richiedente viene valutata di caso in caso, in base alla situazione specifica del lavoratore richiedente .

Questi prestiti possono essere destinati anche ai pensionati. In questo caso si parla di prestiti per pensionati ex dipendenti pubblici o privati. Devono però godere di una pensione da almeno 24 mesi. Per poter accedere a questa tipologia di finanziamento occorre avere un’età maggiore di 18 anni ed essere dipendente di una pubblica amministrazione oppure essere dipendente del gruppo Poste Italiane. In alternativa, questo finanziamento può essere richiesto anche dai dipendenti delle aziende e dai dipendenti e pensionati di altre amministrazioni che sono iscritte al fondo di credito.

I requisiti richiesti per la concessione di questo tipo di finanziamento naturalmente sono solamente esemplificativi. Spesso possono cambiare anche da una soluzione all’altra e in base alle forme di credito per le quali si opta.

Cosa valuta una banca per la loro concessione?

Naturalmente, è sempre la banca ad effettuare una valutazione dell’affidabilità creditizia e della situazione economica e lavorativa del soggetto che richiede il finanziamento. L’esito della valutazione sulla nostra richiesta deve essere considerato positivo dalla banca o dalla finanziaria alla quale ci si rivolge. Le banche e gli istituti di credito valutano anche altri aspetti. Tra questi ad esempio le eventuali segnalazioni al Crif, se si è considerati dei cattivi pagatori oppure dei soggetti protestati o se si sono effettuati dei pagamenti in ritardo di finanziamenti precedenti. L’obiettivo principale è quello di ridurre il rischio di insolvenza di inadempienza nel corso del rimborso delle somme erogate.

Il fatto di possedere un contratto di lavoro a tempo indeterminato naturalmente rappresenta un grosso vantaggio rispetto ad altre categorie di persone e di lavoratori. In particolare, in questo modo si ha la possibilità di ottenere anche delle somme di denaro più elevate rispetto a quelle previste per altre categorie di lavoratori. Le società finanziarie e gli istituti di credito ai quale ci si rivolge hanno il compito di effettuare un calcolo delle rate mensili. Solo così possono capire se queste rate sono possono essere sostenute dai soggetti che richiedono i prestiti, ovvero i soggetti beneficiari del prestito.

Ciascun istituto bancario e ciascuna finanziaria esegue una fase di accertamento dei requisiti principali per la richiesta del finanziamento. Valuta in base ad alcuni metodi precisi. Le valutazioni vengono effettuate anche in base all’entità l’importo che si intende richiedere e attraverso una consultazione della Centrale rischi. Qui si possono reperire numerose informazioni per quanto riguarda la situazione economica e la posizione creditizia dei clienti. Si tratta di una valutazione dell’affidabilità creditizia del cliente che può avere un peso maggiore o minore in base all’importo di denaro che si richiede in prestito.

Cessione del quinto

Di solito i dipendenti pubblici o privati hanno la possibilità di ottenere un finanziamento che prevede una modalità di rimborso delle rate mensili attraverso la cessione del quinto. Grazie alla cessione del quinto, i dipendenti pubblici e privati possono richiedere un prestito il cui rimborso avviene attraverso una trattenuta delle rate mensili direttamente sul proprio stipendio. Il suo importo però non può superare un quinto del proprio salario mensile.